forsqueak

I can’t forsake you
Or forsqueak you
(Robert Wyatt, da “Alife”, in “Rock Bottom”, 1974)

Forsqueak è due chitarre, basso e batteria, rock, jazz, prog e improvvisazione; è viaggio, paesaggio, salpare e approdare, gioia nero distorto muri e mare; è trame armoniche complesse e poliritmie che deflagrano in un esito “vicino a forme rock evolute, tra suggestioni prog e accenni di noise ed elettronica, ma […] con la libertà e l’imprevedibilità proprie del jazz” (Musica Jazz), e in cui “il cortocircuito tra l’estrema libertà creativa e la padronanza tecnica dà vita a composizioni stratificate, che si lanciano in avvincenti saliscendi ritmici senza comunque mai perdere di vista una salutare ironia” (Il Mucchio).

Forsqueak è consapevolezza delle tradizioni avant-rock e avant-jazz – con un omaggio a Wyatt fin dal nome della band – mediate della lezione math- e post-rock di band come Battles e Mogwai, e risintetizzate in una alchimia musicale ricca e inclusiva, piena di storie, complessa e immediata come la Palermo dei membri del quartetto: Bruno Pitruzzella (chitarra), Sergio Schifano (chitarra), Luca La Russa (basso) e Simone Sfameli (batteria).

Bruno, Sergio, Luca e Simone sono 4 colonne portanti di Almendra Music, alle cui storie di suoni contribuiscono con pensiero e perizia musicali fin dalla sua fondazione, a partire dall’album di debutto di Forsqueak: “Parental Advisory: Absolutely No Lyrics!”